News

 
Andrologia Aritmologia Cardiologia Dermatologia Ematologia Endocrinologia Epatologia Farmacologia Gastroenterologia Ginecologia Infettivologia Metabolismo Nefrologia Neurologia Oncologia Pneumologia Psichiatria Reumatologia
Anticoncezionali Aritmia Benessere Biomedicina Cardiologia Cardiologia Invasiva Cuore Cuore Online Diagnostica Dimagrire Dislipidemia Erboristeria Farmaci Farmaci Online Farmacovigilanza Fecondazione Gravidanza Farmacista Menopausa Nutrizione Omocisteina OncoGinecologia Pronto Soccorso Psicologia Sindrome Metabolica Stroke Trombosi UroGinecologia Vaccini Vaccini Online Vaccinazioni

News

La metilazione del DNA fecale può permettere l’individuazione di neoplasia gastrointestinale

Lo sviluppo di esami di screening non-invasivi è importante per ridurre la mortalità legata a neoplasia gastrointestinale.

Ricercatori dell’Okayama University in Giappone, hanno sviluppato un test basato sull’analisi della metilazione del DNA da cellule tumorali esfoliate presenti nelle feci.

È stata analizzata in primo luogo la metilazione dei promotori dei geni RASSF2 e SFRP2 da 788 campioni di tessuto di tumore primario dello stomaco e colorettale per determinare se il profilo di metilazione potesse rappresentare un biomarcatore dipendente dallo stadio della malattia per la tumorigenesi del tratto gastrointestinale.

In seguito è stata sviluppata una nuova strategia che utilizza modificazioni a singolo step del DNA con sodio bisolfito e la metodologia della PCR ( polymerase chain reaction ) a fluorescenza per misurare la metilazione aberrante nel DNA fecale.

La metilazione dei promotori di RASSF2 e SFRP2 è stata analizzata in 296 campioni fecali ottenuti da vari pazienti, inclusi 21 con tumore gastrico, 152 con tumore del colon-retto e 10 con lesioni non-neoplastiche o infiammatorie nel lume gastrointestinale.

L’analisi del DNA dai tessuti ha mostrato la presenza di una metilazione estesa in entrambi i promotori solo nei tumori gastrici e colorettali in fase avanzata.

Il saggio ha identificato con successo uno o più marcatori metilati nel DNA fecale del 57.1% dei pazienti con cancro allo stomaco, del 75% dei pazienti con tumore del colon e del retto e del 44.4% dei pazienti con adenoma colorettale in stadio avanzato, ma solo nel 10.6% dei pazienti senza malattie neoplastiche o attive ( differenza tumore gastrico vs assenza di malattia = 46.5%, P<0.001; differenza tumore colorettale vs assenza di malattia = 64.4%, P<0.001; differenza adenoma colorettale vs assenza di malattia = 33.8%, P<0.001 ).

In conclusione, la metilazione dei promotori di RASSF2 e SFRP2 nel DNA fecale è associata alla presenza di tumori gastrointestinali rispetto a condizioni non-neoplastiche.
Questo nuovo test della metilazione del DNA fecale offre un possibile strumento per lo screening non-invasivo non solo dei tumori colorettali, ma anche di quelli gastrici. ( Xagena2009 )

Nagasaka T et al, J Natl Cancer Inst. 2009; 101: 1244-1258


Onco2009 Diagno2009

 
 
 
 
 
 
 
Xagena.it

.::Powered By LM Web Solutions::.